anno 1472

UNA CITTA’, I SUOI ABITANTI, LE LORO STORIE

LA MACCHINA DEL POSSIBILE

Un racconto corale sulla Carpi del ‘400

Le vite di artigiani, mercanti e uomini di potere si intrecciano nel processo di trasformazione della città.

I luoghi sono precisamente ricostruiti utilizzando le metodologie dell’archeologia della misura. Come dice frate Guglielmo nel racconto: Perché, se la memoria è fragile, sono le misure a custodire ciò che il tempo cancella.
La calce si sfarina e il mattone si sfoglia, ma la misura non teme la pioggia
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Logo VOCE con quattro quadrati rossi e lettere bianche

è uscita su un quotidiano locale la recensione del libro

Illustrazione di un laboratorio di falegnameria con operai che lavorano il legno, disegni di macchinari e strumenti, stile antico.

CARPI NEL 1472

E’ una città in espansione e alle soglie di un cambiamento che la trasformerà da castello medievale a sede principesca rinascimentale.

Cinque video raccontano la storia della città.

Scopri come si costruivano le case, come funzionava la ruota idraulica, com’era il territorio.

Scene di un villaggio storico con persone vestite in abiti dell'epoca, alcune che vendono prodotti, altre che trasportano cesti e altri che passeggiano lungo un molo di pietra accanto a un canale. Un uomo in barca con botti e sacchi. Edificio in legno e pietra sullo sfondo.

via Trento Trieste all’angolo con via Meloni

COME ABBIAMO RICOSTRUITO LA CITTA’

Approfondisci la conoscenza dei metodi che consentono di applicare l’archeologia della misura alle città e agli edifici storici per giungere a risultati inediti e dare un contributo alle conoscenze che ci vengono dalla fonti documentarie.

finestra laterale della sagra di Carpi, composizione di quadrati e rettangoli 1-2

Una parete di mattoni con archi decorativi, evidenziata con un rettangolo rosso, un'area più piccola con un rettangolo blu e un'area ancora più piccola evidenziata da un rettangolo giallo.

LA RICERCA CONTINUA

Una città ricostruita. Una storia ancora da scoprire.

Il catasto del 1472 ci ha restituito la struttura della città, i nomi dei suoi abitanti e la posizione delle loro case. Ma la ricostruzione non è conclusa.

Restano domande aperte, ipotesi da verificare, documenti ancora da esplorare.

La mappa costituisce oggi una base comune sulla quale proseguire la ricerca, anche grazie al contributo di chi desidera partecipare.

La ricerca continua ed è aperta a tutti.