CARPI 1472

A metà del Quattrocento, l’Emilia è una terra frammentata in signorie locali, domini papali e ambizioni sforzesche o veneziane. Una regione di confine e di scontro, percorsa da compagnie di ventura, segnata da imposizioni, saccheggi e paura. Con la pace di Lodi del 1454 si apre uno spiraglio: un tempo nuovo, segnato da una stabilità relativa ma sufficiente a rimettere in moto energie vitali. 

Nelle città emiliane si moltiplicano le botteghe, le mani si affinano, le tecniche si evolvono, si sperimentano nuovi strumenti, spinti dalla curiosità e dal bisogno di migliorare la vita quotidiana. Le arti, le scienze, le lettere trovano spazio non solo nelle corti ma anche nei centri minori: molte città cominciano a tessere una propria identità operosa. 

Carpi, piccolo feudo imperiale dei Pio, vive tensioni dinastiche. Ma nei borghi fuori dal castello, tra strade, orti e laboratori, la città cresce. Nuove mura abbracciano l’abitato, e dentro quelle mura si accendono intuizioni, iniziative, scambi. 

IL MONDO DEL ROMANZO

LA CITTA’

Strade, botteghe, palazzi e cantieri formano il tessuto della vita quotidiana.
La città non è solo lo sfondo della storia: è uno dei protagonisti.

I MESTIERI

Artigiani, costruttori, mercanti e lavoratori contribuiscono alla crescita della città e alla trasformazione del suo equilibrio sociale.

IL POTERE

Famiglie influenti, istituzioni e signori guidano gli equilibri politici della città.

I BORGHI

Guarda i video che raccontano la nascita e la vita nei borghi: dalle origini del castello di Matilde di Canossa fino agli ultimi sviluppi rinascimentali

CASTELVECCHIO

BORGO S.ANTONIO

BORGO FORTE

BORGO SAN FRANCESCO

CASTELNOGLIOSO E BORGO NUOVO