Le strade e le piazze di borgo San Francesco
Borgo san Francesco era il più grande della città e, nel 1472, ne era diventato il cuore pulsante di tutte le attività: ii mercato, l’ospedale, la vita religiosa e di assistenza, le attività produttive.
Contava 497 abitazioni e si estendeva a sud dell’attuale via Berengario. Comprendeva gli solati tra Corso Alberto Pio e via Trento-Trieste e tutta l’area attorno alla piazzetta, fino alla porta dello Schiànco, che si trovava in piazzale Ramazzini, quella che i vecchi Carpigiani ricordano come “Porta Modena”.
Ma perché é così importante San Francesco nello sviluppo della città, cosa ha di speciale rispetto agli altri conventi, anche più imponenti e ricchi?
Per rispondere, dobbiamo fare un salto nel tempo e arrivare fino al 1248. Era un tempo di grande cambiamento. Lo sviluppo economico aveva creato una classe mercantile del tutto estranea alle regole sociali del precedente periodo medievale. Il denaro aveva rotto i legami tradizionali. Le città attiravano poveri in cerca di una nuova vita, ma quelli che arrivavano erano molti di più di quanti potessero essere accolti. Una massa urbana povera e visibile conviveva negli stessi spazi dei ricchi. La chiesa stessa era parte del problema perché vescovi e capitoli erano ricchi, i monasteri avevano estese proprietà e i loro edifici erano sontuosi.
Francesco rompe questo schema e presenta una chiesa informale, che si pone in mezzo ai poveri, che sta nelle condizioni degli ultimi. Il movimento che ne seguì le orme ebbe uno sviluppo tumultuoso. Nei primi anni dopo la sua morte c’erano già conventi in tutte le principali città della pianura Padana, che era uno dei territori europei a più alto tasso di crescita economica. I francescani, con il loro stile urbano, povero, itinerante, si inserirono perfettamente.
via Aldrovandi
vista dalla piazza comune (oggi piazza Garibaldi) verso la porta delle Asse
via San Francesco,
vista dalla piazza del mercato verso il convento.
Uno dei principali corsi d’acqua della città disegnava un’ampia curva davanti al convento dei francescani. Un porticato, terminante con un ponticello coperto, collegava il convento alla piazza del mercato
angolo di piazza Garibaldi
verso via Roma.
Questo può essere stato un punto di accesso alla città prima della costruzione dell’ultima cerchia di mura
via Catellani
verso san Nicolò.
nel ‘400 era la strada che costeggiava le mura.
Corso Roma
dove oggi c’è un negozio di articoli sportivi sorgeva l’ospedale di Santa Maria, posto vicino alla porta principale della città, accoglieva pellegrini, viandanti ma anche indigenti e orfani.
via san Francesco
verso la chiesa, dall’angolo con corso Roma
corso Roma
verso la porta dello Schianco
principale porta della città (poi porta Modena)
via Trento Trieste
nel suo tratto meridionale separava il convento di san Francesco dalle case adiacenti. Più a nord il canale faceva una curva e dirigeva verso la chiesa di san Nicolò, allontanandosi dalla strada.